PERSONAGGI INTERVISTA A ERICA BOSCHIERO IMPRESA INDUSTRIE INTELLIGENTI ECOLOGIA AI E TRANSIZIONE ECOLOGICA IMPATTO L’AI NON EMETTE Bimestrale · Anno 8 · Numero 1/2026 Gennaio-Febbraio 2026 VIAGGIO NEL MONDO TRA PROGETTI VIRTUOSI, ECOTECNOLOGIE E SCELTE CONSAPEVOLI ecofuturo.eu L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE ALLEATA PER L'AMBIENTE AI SOSTENIBILITÀ &SOMMARIO PERSONAGGI In fondo lo sentiamo di Michele Dotti PROTAGONISTI La ricchezza del rifiuto di Elena Pagliai PROSPETTIVE Un’isola al buio di Giorgia Burzachechi 7 2252 AI E SOSTENIBILITÀ L'intelligenza Artificiale alleata per l'ambiente 25 FOCUS ARTICOLI EDITORIALE Vecchi timori e nuove opportunità di Michele Dotti 22 52 54 54 IL CONTESTO L’ambiente intelligente di Sergio Ferraris ECOLOGIA AI e transizione ecologica di Cecilia Bergamasco IMPRESA Industrie intelligenti di Giorgia Burzachechi AGRICOLTURA L’intelligenza del cibo di Francesco Annecchini CLIMA Intelligenza climatica di Ivan Manzo ECOLOGIA INTEGRALE AI e biomimesi di Michele Dotti IMPATTO L’AI non emette di Sergio Ferraris L’AMBIENTE IN NUMERI L’AI corre, ma l’Europa no di Sergio Ferraris IL PUNTO Ecologia intelligente di Michele Dotti 38 51 30 26 43 40 34 46 50 I PERSONAGGI Tutte le interviste esclusive che abbiamo pubblicato in questi anniGennaio-Febbraio 2026 Illustrazione di copertina: AI, prompt: Michele Dotti 75 dai nostri media partner a cura di Giorgia Burzachechi RUBRICHE 34 30 43 3826 COMUNI VIRTUOSI Virtuoso in piccolo a cura di Marco Boschini ITALIA CHE CAMBIA Intelligenza a due facce a cura di Andrea Degl’Innocenti ENERGIA Clima fossile a cura di Sergio Ferraris AUTOPRODUZIONE Pelle al freddo a cura di Lucia Cuffaro BIOECONOMIA Appena maggiorenne a cura di Marco Benedetti IMPRESA E SOSTENIBILITÀ AI sicura a cura di Averaldo Farri CALORE DOMESTICO Abbattere l'inquinamento domestico con l’AI a cura di Samuele Trento LA RIVOLUZIONE DELL’ORTO Cibo geopolitico a cura di Andrea Battiata IL REGNO NASCOSTO L’equilibrio del fungo a cura di Filippo Bosco ECOSALUTE La magia delle donne a cura di Espedito De Leonardis BUONE NOTIZIE Oltre lo schermo a cura di Roberta Nutricati LIBRI a cura della Redazione MUSICA & ambiente a cura di Giordano Sangiorgi L’AMBIENTE IMMAGINATO Ottimismo per l’ambiente a cura di Stefano Visani SPAZIO BAMBINI a cura di Moreno Tomasetig ECO APP a cura di Duccio Braccaloni 73 9 17 61 11 19 59 63 13 21 65 67 69 70 15 57L'Ecofuturo Magazine periodico bimestrale Direttore editoriale e responsabile: Michele Dotti Caporedattore: Sergio Ferraris Grafica, impaginazione e photo editing: Leonardo Mascioli Editor: Ester Stefania Lattanzio Social Media: Adela Filipovici Rapporti con i media partner: Giorgia Burzachechi Edito da Econnection La comunicazione che innova Società cooperativa Piazza Francesco Donnetti, 18 00145 Roma info@econnection.it P. IVA 12260851006 D.USC. 10-05-19 Registrazione al Tribunale di Ravenna: Num. R.G. 2265/2019 Num. Reg. Stampa 1456 del 20/05/2019 Iscrizione ROC 34924 Questo periodico è aperto a quanti desiderino collaborarvi ai sensi dell’art. 21 della Costituzione della Repubblica Italiana. Notizie, articoli, fotografie, composizioni artistiche e materiali redazionali inviati al giornale, anche se non pubblicati, non vengono restituiti. www.ecofuturo.eu La bussola : come “ navigare ” la rivista online Legenda Prima di iniziare a sfogliare questo magazine sul vostro device, chiediamo due minuti per illustrarvi come navigare al meglio su Flowpaper. Partiamo dal menù in alto, che sul Pc è immediatamente visibile mentre sul cellulare compare scorrendo col dito verso il basso. Attraverso questo menù potete scegliere se visualizzare nella modalità a due pagine, ottima per sfogliare la rivista al computer, oppure a pagina singola, più pratica per leggere un articolo. Si apre direttamente a pagina singola tenendo il cellulare (o il tablet) in verticale, mentre passa automaticamente a doppia pagina se lo mettete in orizzontale. Sempre tramite il menù in alto potete scegliere di stampare la rivista, scaricarla in Pdf (così facendo si perdono alcune interattività), ottenere l’Url e i codici Html per condividerla su un sito, regolare la dimensione della pagina (meglio usare questo e non lo zoom col mouse se siete sul Pc), sfogliare le pagine o inserire direttamente il numero della pagina desiderata, cercare una parola nel testo di tutta la rivista. Attenzione all’uso dello scroll col mouse: a doppia pagina funge da zoom, mentre a pagina singola scorre verso il basso permettendo di passare da una pagina all’altra. Con il cellulare è più pratico fare zoom utilizzando due dita e spostare la pagina con un dito solo. La visione ottimale si ha con un tablet, al Pc si può leggere comodamente, al cellulare risulta inevitabilmente più faticoso per gli occhi. Buona lettura. Anzi buona navigazione! indica la presenza di un video, si visualizza cliccandoci cliccando su questo è possibile ascoltare l'articolo cliccando sulla bussola si torna direttamente al sommarioVogliamo ringraziare di cuore tutti gli amici che condividendo i nostri valori e obiettivi stanno contribuendo, come media partner, a diffondere — in pieno spirito collaborativo — questa rivista attraverso i loro canali di comunicazione: siti, social, newsletter. La portata delle sfide ambientali che abbiamo dinanzi è tale che richiede il massimo della collaborazione fra di noi, per cercare di raggiungere, informare e sensibilizzare il maggior numero di persone possibile. Se voleste contribuire anche voi a diffondere “L’Ecofuturo Magazine” attraverso un vostro canale di informazione, contattateci: redazione@ecofuturo.eu. Saremo lieti di accogliervi nella nostra “grande famiglia” di eco-innovatori che si impegnano ogni giorno per costruire un mondo migliore. La “grande famiglia” di7 L’ECOFUTURO MAGAZINE Gennaio-Febbraio 2026 O gni grande cambiamento, nella sto- ria umana, è arrivato in compagnia di altrettante grandi paure. Quando l’elettricità iniziò a entrare nelle cit- tà, non mancarono i titoli allarmistici: cavi come trappole mortali, centrali viste come mostri fumanti pronti a divorare il futuro. Con l’auto- mobile si temeva la fine delle città, della salute, persino della moralità pubblica. Prima ancora, la stampa a caratteri mobili venne accusata di dif- fondere caos e menzogne, e la macchina a vapore di rubare lavoro e dignità. Ogni volta, il cambia- mento ha generato reazioni isteriche, luddismi più o meno consapevoli e visioni apocalittiche. Oggi l’elettricità è in ogni casa, l’auto è un og- getto quotidiano, la stampa ha ampliato in modo incredibile l’accesso al sapere. Noi guar- diamo a quelle paure con un sorriso indulgente. I nostri nipoti, con ogni probabilità, faranno lo stesso ricordando i timori che oggi circondano la diffusione dell’intelligenza artificiale. Questo, però, non significa che il cambiamento porti solo benessere; sarebbe ingenuo pensarlo. Ogni tecnologia potente introduce rischi rea- li: possibili squilibri sociali, concentrazioni di potere, usi distorti o dannosi. Ignorarli sarebbe irresponsabile. Ma demonizzare lo strumento equivarrebbe a rinunciare in partenza alle oppor- tunità che questo può offrirci. In questo numero del nostro Magazine abbiamo scelto di affronta- re l’intelligenza artificiale per ciò che può essere: una leva straordinaria al servizio della sostenibili- tà. L’AI già oggi ci aiuta a monitorare ecosistemi complessi, a prevedere eventi climatici estremi, a ridurre sprechi lungo le filiere produttive, a otti- mizzare l’uso di energia e acqua. Può diventare un alleato decisivo nella tutela della biodiversità, nella gestione intelligente delle reti energetiche, nella pianificazione urbana resiliente. Non è una bacchetta magica, ovviamente, ma può costituire uno straordinario acceleratore di soluzioni concre- te: proprio quelle che, con Ecofuturo, cerchiamo e diffondiamo da anni. Integrare tecnologia e ambiente significa immaginare un modello di sviluppo più efficiente, trasparente e responsabi- le. Significa usare dati e algoritmi per prendere decisioni più precise e in tempi più brevi, in un mondo che non può più permettersi di rinviar- le. Ma come per l’automobile esistono regole di circolazione e per la corrente elettrica esistono norme di sicurezza, così anche l’intelligenza arti- ficiale deve essere regolamentata. Servono confini chiari, controlli, responsabilità. Ma regolamenta- re non può significare paralizzare, né tantomeno castrare le potenzialità di uno strumento che – come vedremo chiaramente nel focus di questo numero - può aiutarci ad affrontare le grandi sfi- de del nostro tempo. Il futuro non si governa con la paura, ma con consapevolezza, visione e coraggio. L’intelligenza artificiale, se orientata al bene comune, può essere parte della soluzione, non del problema. Conclu- do annunciando, con gioia e soddisfazione, che da questo numero inauguriamo anche una nuo- va rubrica - “Il regno nascosto”, a cura del dott. Filippo Bosco - dedicata al mondo dei funghi: un universo affascinante e spesso dimenticato, fondamentale per la salute degli ecosistemi, del Pianeta e, in definitiva, anche nostra. di Michele Dotti direttore L'Ecofuturo Magazine Editoriale Vecchi timori e nuove opportunità9 L’ECOFUTURO MAGAZINE Gennaio-Febbraio 2026 L a XIX edizione del Premio Comuni Virtuosi assegna a Pontboset, un Comune di 180 abitanti in provincia di Aosta, il titolo di Comune più Virtuoso d’Italia. Il borgo alpino conquista così un duplice primato: è il primo Comune della Valle d’Aosta a essere premiato e il più piccolo vincitore assoluto dell’iniziativa promossa dall’As- sociazione Comuni Virtuosi con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, di ASviS, Alda e Give Back. La cerimonia di premiazione si è tenuta il 20 di- cembre a Cellole (CE), Comune vincitore dell’edizione 2024 ex-equo con Foiano di Val Fortore (BN). La scelta della giuria – che ha valutato oltre 300 candidature – si è basata su un insieme di interventi concreti adotta- ti negli ultimi anni: blocco totale del consumo di suolo, recupero di edifici esistenti, riqualificazione della rete sen- tieristica come infrastruttura primaria di mobilità dolce, installazione di sistemi di efficienza energetica su immo- bili pubblici, attivazione di servizi essenziali per anziani e famiglie e una programmazione territoriale orientata a con- trastare lo spopolamento. Andando più nello specifico degli interventi che hanno portato alla vittoria: Pontboset è il primo Comune della regione a ot- tenere la registrazione EMAS e mantiene da oltre un decennio un Sistema di Gestione Ambientale certificato, integrando la sostenibilità in tutte le politiche pubbliche. Il borgo ha scelto il consumo di suolo zero e investito nel recupero dell’esistente, realizzando interventi su viabilità, sentieristica, illuminazione smart e riqualificazione energetica degli edifici pubblici. Ha avviato un programma strutturale per la mobilità dolce, con colonnine per e-bike e auto elettriche, percorsi transfronta- lieri e infrastrutture fotovoltaiche dedicate. Sul fronte dei servizi essenziali, ha riconvertito immobili comunali in spazi sociali e ricettivi, riqualificando l’ambulatorio, sostenuto nuo- ve famiglie e creato un presidio permanente per la fruizione sostenibile del territorio. Investimenti significativi su acqua e fognature migliorano la qualità della vita e contrastano lo spopolamento. Il risultato è un modello replicabile di resilien- za alpina che dimostra come anche un micro-comune possa guidare la transizione ecologica italiana. La vittoria di Pontboset si colloca in un contesto naziona- le in cui temi come rischio idrogeologico, spopolamento, resilienza climatica e qualità della gestione territoriale so- no sempre più centrali. Oltre il 70% dei comuni italiani si trova in zone interne o montane, spesso caratterizzate da ri- sorse limitate e infrastrutture fragili. Nella fase di attuazione del PNRR, che investe su efficienza energetica, rigenerazio- ne urbana, mobilità sostenibile e servizi essenziali, l’esperienza di Pontboset conferma che anche i piccoli Comuni possono avviare politiche pubbliche con obiettivi chiari e risultati verificabili. Come ogni edizione, al Comune vincitore assoluto si affiancano i vin- citori di categoria: Bacoli (NA) si è aggiudicato il premio per la catego- ria Gestione del territorio, Pojana Maggiore (VI) l’Impronta ecologica, l’Unione delle Terre d’Argine (MO) i Rifiuti, Firenze la Mobilità soste- nibile e Pieve Torina (MC) i Nuovi Stili di Vita. Sono state due le men- zioni speciali per l’edizione 2025: Melilli (SR) e Nave (BS). a cura di Marco Boschini coordinatore Associazione Comuni Virtuosi COMUNI VIRTUOSI Virtuoso in piccolo Il Comune di Pontboset vince il Premio Comuni Virtuosi Immagine fornita dall'autoreNext >