PERSONAGGI INTERVISTA A FABIO BRESCACIN ELETTRICITÀ L'ELETTRONE È RESILIENTE IL CONTESTO IL "NOI" CHE SALVA TUTTI INFORMAZIONE DEMOCRAZIA IN PERICOLO Bimestrale · Anno 7 · Numero 4/2025 Luglio-Agosto 2025 VIAGGIO NEL MONDO TRA PROGETTI VIRTUOSI, ECOTECNOLOGIE E SCELTE CONSAPEVOLI ecofuturo.eu La chiave per affrontare le grandi sfide ambientali RESILIENZASOMMARIO PERSONAGGI Coltivare il futuro di Michele Dotti INFORMAZIONE Democrazia in pericolo di Sergio Ferraris ISOLAMENTO Rapidità invisibile di Nicoletta Mazzini 7 2250 RESILIENZA La chiave per affrontare le grandi sfide ambientali 25 FOCUS ARTICOLI EDITORIALE Resilienza: canna di bambù, con radici nuove di Michele Dotti 22 50 52 52 IL CONTESTO Il “noi” che salva tutti di Andrea Degl’Innocenti COMUNITÀ ENERGETICHE Resilienza di comunità di Elena Pagliai COLTIVAZIONI La resilienza del suolo di Guido Bezzi INNOVAZIONE Tecnologia che aiuta di Fabio Roggiolani CLIMA Dubbi di resilienza di Sergio Ferraris ECONOMIA Circolare e resiliente di Michele Dotti ELETTRICITÀ L’elettrone è resiliente di GB Zorzoli L’AMBIENTE IN NUMERI Resilienza invariata di Sergio Ferraris IL PUNTO Scegliere la complessità di Michele Dotti 35 49 29 26 40 38 32 44 48Luglio-Agosto 2025 Illustrazione di copertina: Sora AI, prompt: Sergio Ferraris 71 dai nostri media partner a cura di Giorgia Burzachechi COMUNI VIRTUOSI Resilienti per statuto a cura di Marco Boschini ITALIA CHE CAMBIA Antenato grano a cura di Andrea Degl’Innocenti ENERGIA Energia neoreazionaria a cura di Sergio Ferraris AUTOPRODUZIONE Freddo in autonomia a cura di Lucia Cuffaro BIOECONOMIA Scegliere il campo a cura di Marco Benedetti IMPRESA E SOSTENIBILITÀ Resilienze a cura di Averaldo Farri CALORE DOMESTICO Dipendenza vulnerabile a cura di Samuele Trento LA RIVOLUZIONE DELL’ORTO Si vis pacem, para terram a cura di Andrea Battiata ECOSALUTE La resilienza del sorriso a cura di Espedito De Leonardis BUONE NOTIZIE Democrazia e libertà… a cura di Roberta Nutricati LIBRI a cura della Redazione MUSICA & ambiente a cura di Giordano Sangiorgi L’AMBIENTE IMMAGINATO Fino alle montagne a cura di Stefano Visani SPAZIO BAMBINI a cura di Moreno Tomasetig ECO APP a cura di Duccio Braccaloni 9 17 57 11 19 59 13 21 61 63 65 66 69 15 55 RUBRICHE 294438 4026L'Ecofuturo Magazine periodico bimestrale Direttore editoriale e responsabile: Michele Dotti Caporedattore: Sergio Ferraris Grafica, impaginazione e photo editing: Leonardo Mascioli Editor: Ester Stefania Lattanzio Social Media: Adela Filipovici Rapporti con i media partner: Giorgia Burzachechi Edito da Econnection La comunicazione che innova Società cooperativa Piazza Francesco Donnetti, 18 00145 Roma info@econnection.it P. IVA 12260851006 D.USC. 10-05-19 Registrazione al Tribunale di Ravenna: Num. R.G. 2265/2019 Num. Reg. Stampa 1456 del 20/05/2019 Iscrizione ROC 34924 Questo periodico è aperto a quanti desiderino collaborarvi ai sensi dell’art. 21 della Costituzione della Repubblica Italiana. Notizie, articoli, fotografie, composizioni artistiche e materiali redazionali inviati al giornale, anche se non pubblicati, non vengono restituiti. www.ecofuturo.eu La bussola : come “ navigare ” la rivista online Legenda Prima di iniziare a sfogliare questo magazine sul vostro device, chiediamo due minuti per illustrarvi come navigare al meglio su Flowpaper. Partiamo dal menù in alto, che sul Pc è immediatamente visibile mentre sul cellulare compare scorrendo col dito verso il basso. Attraverso questo menù potete scegliere se visualizzare nella modalità a due pagine, ottima per sfogliare la rivista al computer, oppure a pagina singola, più pratica per leggere un articolo. Si apre direttamente a pagina singola tenendo il cellulare (o il tablet) in verticale, mentre passa automaticamente a doppia pagina se lo mettete in orizzontale. Sempre tramite il menù in alto potete scegliere di stampare la rivista, scaricarla in Pdf (così facendo si perdono alcune interattività), ottenere l’Url e i codici Html per condividerla su un sito, regolare la dimensione della pagina (meglio usare questo e non lo zoom col mouse se siete sul Pc), sfogliare le pagine o inserire direttamente il numero della pagina desiderata, cercare una parola nel testo di tutta la rivista. Attenzione all’uso dello scroll col mouse: a doppia pagina funge da zoom, mentre a pagina singola scorre verso il basso permettendo di passare da una pagina all’altra. Con il cellulare è più pratico fare zoom utilizzando due dita e spostare la pagina con un dito solo. La visione ottimale si ha con un tablet, al Pc si può leggere comodamente, al cellulare risulta inevitabilmente più faticoso per gli occhi. Buona lettura. Anzi buona navigazione! indica la presenza di un video, si visualizza cliccandoci cliccando su questo è possibile ascoltare l'articolo cliccando sulla bussola si torna direttamente al sommarioVogliamo ringraziare di cuore tutti gli amici che condividendo i nostri valori e obiettivi stanno contribuendo, come media partner, a diffondere — in pieno spirito collaborativo — questa rivista attraverso i loro canali di comunicazione: siti, social, newsletter. La portata delle sfide ambientali che abbiamo dinanzi è tale che richiede il massimo della collaborazione fra di noi, per cercare di raggiungere, informare e sensibilizzare il maggior numero di persone possibile. Se voleste contribuire anche voi a diffondere “L’Ecofuturo Magazine” attraverso un vostro canale di informazione, contattateci: redazione@ecofuturo.eu. Saremo lieti di accogliervi nella nostra “grande famiglia” di eco-innovatori che si impegnano ogni giorno per costruire un mondo migliore. La “grande famiglia” di7 L’ECOFUTURO MAGAZINE Luglio-Agosto 2025 C’ è un’immagine antica, semplice e potente, che da sempre rappresen- ta la resilienza: la canna di bambù. Flessibile e forte allo stesso tempo, si piega sotto la forza del ven- to, delle intemperie, ma non si spezza. Quando torna il Sole, si rialza, intatta. Questa metafora ci parla della capacità di adattarsi alle difficoltà senza cedere, di attraversare le crisi senza spezzarsi. Ma oggi, di fronte alle sfide ambientali globali — dalla crisi climatica a quel- la della biodiversità, dall’esaurimento delle risorse al tema dell’acqua — ab- biamo bisogno di una nuova forma di resilienza che non si limiti a farci tor- nare com’eravamo prima. Perché quel “prima” è proprio ciò che ci ha portati fin qui. Essere resilienti, oggi, significa saper cambiare. Significa che non ba- sta resistere. Serve trasformarsi. Come individui e come collettività. Signifi- ca accettare che certe nostre abitudini si devono lasciar andare, che certi stili di vita non sono più sostenibili, che il benessere autentico non può fondar- si sull’accumulo, sullo spreco o sulla disconnessione dalla natura. A livello personale, resilienza è la capacità di rein- ventare le nostre scelte quotidiane, dal modo in cui ci spostiamo a ciò che mettiamo nel piatto, da come abitia- mo a come usiamo il nostro tempo. È il coraggio di dire “basta” a ciò che ci con- suma, anche se è comodo o familiare, e di aprirci a un modo nuovo di vivere, più sobrio, più equo, più armonico. Magari persino più divertente. Ma la resilienza è anche, e soprattutto, un fatto collettivo. Serve una visione politica, economica e culturale capace di rigenerare i territori, rilanciare le co- munità, investire in tecnologie davvero sostenibili e ridisegnare il nostro rap- porto con il Pianeta. Serve un’economia della cura, non solo dell’ambiente ma anche delle relazioni e delle fragilità. Perché un sistema davvero resiliente è quello che sa prendersi cura di tutti, senza lasciare indietro alcuno. Come il bambù, possiamo imparare a piegarci, senza spezzarci, ma dobbiamo anche mettere radici nuove. Radici che af- fondino nella consapevolezza, nella solidarietà e nella rigenerazione. Solo così potremo affrontare le tempeste che ci attendono e costruire un futuro più giusto e vivibile per tutti. di Michele Dotti direttore L'Ecofuturo Magazine Editoriale Resilienza: canna di bambù, con radici nuove9 L’ECOFUTURO MAGAZINE Luglio-Agosto 2025 U n patto di collaborazione che ha per oggetto l’attivazione di una cooperazione strutturata tra l’Associazione Comuni Virtuosi e Give Back Giovani Aree In- terne, con l’obiettivo di fornire supporto tecnico, formativo e progettuale ai comu- ni aderenti alla rete Comuni Virtuosi in relazione all’accesso e alla gestione delle opportunità offerte dai fondi europei, dal PNRR e da altri strumenti di finan- ziamento pubblico. È questo il cuore dell’accordo quadro biennale presentato recentemente alla Camera dei Deputati. Molti degli attuali 156 comuni soci in- sistono lungo la dorsale appenninica, da Nord a Sud e sono quasi sempre ubicati in una delle cosiddette aree interne. Il think tank dei giovani delle aree inter- ne può essere un partner decisivo per gli enti locali impegnati nell’impresa tita- nica di resistere di fronte alla fuga dei giovani e alla contestuale riduzione delle risorse e dei servizi da parte delle istituzioni sovra-ordinate. L’accordo mira a rafforzare la capacità amministrativa e progettuale dei comuni aderenti alla rete Comuni Virtuosi, fa- vorendo un utilizzo strategico e consapevole dei fondi europei e PNRR per lo sviluppo sostenibile dei territori e promuoven- do un approccio integrato e partecipativo alla progettazione locale, attraverso strumenti di empowerment delle comunità e delle amministrazioni, con realizzazione di incontri formativi e di monitoraggio dei progetti. «L’accordo quadro rappresenta un passaggio strategico per raf- forzare la capacità amministrativa e progettuale dei Comuni aderenti alla nostra rete - sono le parole di Asia Trambaioli, Presidente dell’Associazione Comuni Virtuosi - in particolare quelli situati nelle aree interne, che affrontano quotidianamen- te sfide complesse legate alla tenuta demografica, alla riduzione dei servizi e all’accesso alle risorse pubbliche. La collabora- zione con Give Back Giovani Aree Interne ci consentirà di attivare percorsi strutturati di formazione e affiancamento alle progettualità, con l’obiettivo di cogliere in modo più effica- ce le opportunità offerte dai fondi europei come Erasmus+, dal PNRR e da altri strumenti di finanziamento. Riteniamo fondamentale investire in alleanze solide con realtà compe- tenti e radicate nei territori, come Give Back Aree Interne, capaci di contribuire in maniera concreta alla costruzione di progettualità pubbliche, coinvolgendo soprattutto le giovani generazioni. L’auspicio è che i comuni della nostra rete pos- sano aderire agli incontri previsti e iniziare un percorso di approfondimento, coprogettazione e soprattutto di condivi- sione di idee e proposte per lo sviluppo locale e rurale delle aree interne e periferiche». La collaborazione tra le due realtà si svilupperà nei prossimi mesi a partire dall’analisi dei bisogni con una mappatura del- le esigenze territoriali dei comuni. Sono previsti dei momenti formativi e divulgativi dedicati ai referenti degli enti locali e un affiancamento ai comuni nella definizione delle strategie di ac- cesso ai fondi e un supporto nella redazione dei progetti. a cura di Marco Boschini coordinatore Associazione Comuni Virtuosi COMUNI VIRTUOSI Resilienti per statuto È al via la collaborazione tra Comuni Virtuosi e Give Back Giovani Aree InterneNext >