PERSONAGGI INTERVISTA A NERI MARCORÈ IMMAGINAZIONE PER UN FUTURO DURATURO DIGITALE CREATI PER SCADERE PROTAGONISTI IMPARARE DALLA NATURA Bimestrale · Anno 7 · Numero 6/2025 Novembre-Dicembre 2025 VIAGGIO NEL MONDO TRA PROGETTI VIRTUOSI, ECOTECNOLOGIE E SCELTE CONSAPEVOLI ecofuturo.eu PROGRAMMATA E PERCEPITA OBSOLESCENZ_SOMMARIO PERSONAGGI Bellezza e fragilità della Terra di Michele Dotti PROTAGONISTI Imparare dalla Natura di Nicoletta Mazzini CLIMA La COP30 delude e il clima ringrazia di Roberto Venafro 7 2252 Obsolescenza programmata e percepita 25 FOCUS ARTICOLI EDITORIALE Riscoprire la gioia della cura di Michele Dotti 22 52 54 54 IL CONTESTO Obsolescenze totali di Riccardo Pallotta RIPARAZIONE La miniera nascosta nei cassetti di Rudi Bressa DIGITALE Creati per scadere di Giorgia Burzachechi PSICOLOGIE L’incertezza delle certezze di Gilberto Borghi METODI Valore obsoleto di Sergio Ferraris MUTAZIONI Riparazione è cultura di Francesco Bevilacqua IMMAGINAZIONE Per un futuro duraturo di Daniel Tarozzi L’AMBIENTE IN NUMERI Numeri obsoleti di Sergio Ferraris IL PUNTO Oltre l’obsolescenza di Michele Dotti 38 51 30 26 42 40 34 46 50Novembre-Dicembre 2025 Illustrazione di copertina: AI, prompt: Michele Dotti 73 dai nostri media partner a cura di Giorgia Burzachechi COMUNI VIRTUOSI Imballaggi preziosi a cura di Silvia Ricci ITALIA CHE CAMBIA Milioni buttati a cura di Andrea Degl’Innocenti ENERGIA Sequestrare il clima a cura di Sergio Ferraris AUTOPRODUZIONE Attacco all’obsolescenza a cura di Lucia Cuffaro BIOECONOMIA Scadenza da programma a cura di Marco Benedetti IMPRESA E SOSTENIBILITÀ Riparazione garantita a cura di Averaldo Farri CALORE DOMESTICO Il diritto alla seconda vita a cura di Samuele Trento LA RIVOLUZIONE DELL’ORTO Processo agli ultra-processati a cura di Andrea Battiata ECOSALUTE Salute obsoleta a cura di Espedito De Leonardis BUONE NOTIZIE Il “nuovo che stufa” a cura di Roberta Nutricati LIBRI a cura della Redazione MUSICA & ambiente a cura di Giordano Sangiorgi L’AMBIENTE IMMAGINATO Inverni nucleari a cura di Stefano Visani SPAZIO BAMBINI a cura di Moreno Tomasetig ECO APP a cura di Duccio Braccaloni 9 17 59 11 19 61 13 21 63 65 67 68 71 15 57 RUBRICHE 34 30 42 3826L'Ecofuturo Magazine periodico bimestrale Direttore editoriale e responsabile: Michele Dotti Caporedattore: Sergio Ferraris Grafica, impaginazione e photo editing: Leonardo Mascioli Editor: Ester Stefania Lattanzio Social Media: Adela Filipovici Rapporti con i media partner: Giorgia Burzachechi Edito da Econnection La comunicazione che innova Società cooperativa Piazza Francesco Donnetti, 18 00145 Roma info@econnection.it P. IVA 12260851006 D.USC. 10-05-19 Registrazione al Tribunale di Ravenna: Num. R.G. 2265/2019 Num. Reg. Stampa 1456 del 20/05/2019 Iscrizione ROC 34924 Questo periodico è aperto a quanti desiderino collaborarvi ai sensi dell’art. 21 della Costituzione della Repubblica Italiana. Notizie, articoli, fotografie, composizioni artistiche e materiali redazionali inviati al giornale, anche se non pubblicati, non vengono restituiti. www.ecofuturo.eu La bussola : come “ navigare ” la rivista online Legenda Prima di iniziare a sfogliare questo magazine sul vostro device, chiediamo due minuti per illustrarvi come navigare al meglio su Flowpaper. Partiamo dal menù in alto, che sul Pc è immediatamente visibile mentre sul cellulare compare scorrendo col dito verso il basso. Attraverso questo menù potete scegliere se visualizzare nella modalità a due pagine, ottima per sfogliare la rivista al computer, oppure a pagina singola, più pratica per leggere un articolo. Si apre direttamente a pagina singola tenendo il cellulare (o il tablet) in verticale, mentre passa automaticamente a doppia pagina se lo mettete in orizzontale. Sempre tramite il menù in alto potete scegliere di stampare la rivista, scaricarla in Pdf (così facendo si perdono alcune interattività), ottenere l’Url e i codici Html per condividerla su un sito, regolare la dimensione della pagina (meglio usare questo e non lo zoom col mouse se siete sul Pc), sfogliare le pagine o inserire direttamente il numero della pagina desiderata, cercare una parola nel testo di tutta la rivista. Attenzione all’uso dello scroll col mouse: a doppia pagina funge da zoom, mentre a pagina singola scorre verso il basso permettendo di passare da una pagina all’altra. Con il cellulare è più pratico fare zoom utilizzando due dita e spostare la pagina con un dito solo. La visione ottimale si ha con un tablet, al Pc si può leggere comodamente, al cellulare risulta inevitabilmente più faticoso per gli occhi. Buona lettura. Anzi buona navigazione! indica la presenza di un video, si visualizza cliccandoci cliccando su questo è possibile ascoltare l'articolo cliccando sulla bussola si torna direttamente al sommarioVogliamo ringraziare di cuore tutti gli amici che condividendo i nostri valori e obiettivi stanno contribuendo, come media partner, a diffondere — in pieno spirito collaborativo — questa rivista attraverso i loro canali di comunicazione: siti, social, newsletter. La portata delle sfide ambientali che abbiamo dinanzi è tale che richiede il massimo della collaborazione fra di noi, per cercare di raggiungere, informare e sensibilizzare il maggior numero di persone possibile. Se voleste contribuire anche voi a diffondere “L’Ecofuturo Magazine” attraverso un vostro canale di informazione, contattateci: redazione@ecofuturo.eu. Saremo lieti di accogliervi nella nostra “grande famiglia” di eco-innovatori che si impegnano ogni giorno per costruire un mondo migliore. La “grande famiglia” di7 L’ECOFUTURO MAGAZINE Novembre-Dicembre 2025 Il problema del consumismo non è soltan- to nell’impatto ambientale, sconsiderato, che genera. È anche nella mentalità che diffonde, in maniera silenziosa quanto perfida, insinuandosi nelle nostre vite e cre- ando un pervasivo senso di inadeguatezza e di vuoto. Un po’ alla volta, quasi senza che ce ne accorgiamo, finisce per colonizzare le nostre menti e i nostri cuori, creando dan- ni ancora più profondi di quelli materiali. Perché ciò che ci circonda non modella solo il mondo esterno: modella anche noi. Così come l’usa e getta ci abitua all’idea terribile che sia normale buttare qualcosa – o qualcuno – quando non ci serve più, allo stesso modo l’obsolescenza programmata ci allena a pensare che tutto abbia una fine già scritta, prevista a tavolino, e purtrop- po molto vicina. È un messaggio subdolo, ma potente: non affezionarti, non investire energie, non riparare. Acquista, sostituisci, ricomincia. E mentre corriamo come crice- ti dentro la ruota, in questo ciclo frenetico, ci sfugge che è proprio nella cura – delle cose, delle relazioni, del creato – che si tro- va spesso la parte più preziosa della nostra stessa umanità. In questo numero abbiamo voluto ap- profondire il tema dell’obsolescenza, sia programmata, sia percepita, esplorandola da angolature diverse. Perché comprendere il problema è il primo passo per liberarsene. Ma la consapevolezza, da sola, non basta: occorre anche il coraggio di guardare all’o- rizzonte, di immaginare alternative possibili, di mettere in discussione abitudini che ci sembrano naturali solo perché le abbiamo respirate troppo a lungo. E, soprattutto, dobbiamo guardarci dentro. Con sincerità, senza sconti, chiedendoci: che cosa ci rende davvero felici? Quale desiderio è autentico e quale invece è stata un’abile illusione costru- ita da chi specula sui nostri bisogni indotti? Liberarsi da queste sirene non è un esercizio ascetico: è un atto di libertà, un recupero della nostra dignità personale. E anche un potentissimo atto politico. Grazie a Dio, non siamo soli in questo viaggio. Confron- tarci con chi – talvolta da anni - si interroga su questi temi, può offrirci non solo stru- menti concreti, ma anche la forza gioiosa e contagiosa dell’esempio. Idee, pratiche, in- tuizioni preziose che ci aiutano a scrostare quelle abitudini che, senza accorgercene, ri- schiano di abbruttirci. L’importante è non rassegnarsi, mai. Restare in cammino, in continua ricerca. Osservare, replicare, spe- rimentare nuove vie. Perché ciò che non si muove ristagna, e l’acqua stagnante, lo sap- piamo, finisce per imputridire. Pensiamo invece all’acqua dei torrenti: limpida, viva, capace di superare ogni ostacolo e, proprio scorrendo, di portare vita. Ecco: questo vorremmo essere e a questo, insieme, continuiamo a tendere. di Michele Dotti direttore L'Ecofuturo Magazine Editoriale Riscoprire la gioia della cura9 L’ECOFUTURO MAGAZINE Novembre-Dicembre 2025 I l dibattito sull’attuale sistema di gestione degli im- ballaggi in Italia ha raggiunto un punto di svolta cruciale, spinto da una proposta di legge che promet- te di rendere il settore più circolare. Mentre l’Italia, nonostante il primato nel riciclo, continua a disperdere ogni anno nell’ambiente 8 miliardi di contenitori preziosi, la mossa legislativa arriva in un momento in cui l’urgenza di allinearsi alle normative europee non è mai stata così evidente. A distanza di quasi quattro anni dal suo lancio la Campagna “A Buon Rendere – molto più di un vuoto” per un sistema di deposito cauzionale in Italia sta raccogliendo i primi frutti sul piano della concretezza politica. Lo scorso 18 novembre è stata presentata una proposta di legge da due deputate del PD, Silvia Roggiani ed Eleonora Evi ma non è tutto perché anche dal partito di Governo è arrivata la disponibilità da parte di Massimo Milani di FdI a consi- derare seriamente la misura. La campagna nazionale “A Buon Rendere” promossa dall’As- sociazione Comuni Virtuosi ha avuto un ruolo fondamentale e determinante nell’arrivare alla presentazione della propo- sta di legge sul Sistema di Deposito Cauzionale (DRS). Ha riunito in un vasto fronte tutte le principali associazioni na- zionali di protezione ambientale, del paesaggio, associazioni dei consumatori, enti locali e alcune aziende del settore delle bevande che sostengono l’implementazione della misura. A “Buon Rendere” ha agito come un catalizzatore mettendo a disposizione attraverso il suo sito un’ampia informazione sui sistemi inesistenti in Italia come studi, dati, organizza- to convegni, prodotto l’unico studio approfondito sui costi e benefici derivanti dall’introduzione del DRS consultabile liberamente, e il docufilm “Chiudere il cerchio”. La pres- sione esercitata sull’opinione pubblica, attraverso sondaggi e la petizione, il sostegno sul piano tecnico e scientifico mes- so a disposizione di decisori politici e aziendali e infine – la collaborazione con AsviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) dal maggio del 2025 – hanno contribuito a creare il contesto di “ampia convergenza” necessario per il deposito della proposta di legge in Parlamento. Otto miliardi di contenitori per bevande sprecati ogni anno Come denunciato sin dal marzo del 2022, quando venne lanciata la Campagna, ogni anno otto miliardi di contenitori per bevande (in plastica, vetro e metallo) sfuggono alla rac- colta differenziata, finendo dispersi nell’ambiente, o smaltiti in discariche o inceneritori. La dispersione degli imballaggi in plastica posiziona l’Italia tra i tre Paesi che maggiormente contribuiscono allo sversamento di plastica nel Mediterraneo. La mancata intercettazione di questi contenitori per il rici- clo è principalmente dovuta al consumo di bevande fuori casa, che è a sua volta causa del littering (l’abbandono impro- prio dei rifiuti nell’ambiente) da contenitori per bevande. I sistemi di raccolta tradizionali falliscono ovunque nell’inter- cettare questo flusso senza l’incentivo monetario del sistema cauzionale, e anche nella virtuosissima Svizzera gli imballaggi per bevande finiscono nei cestini stradali ed inceneriti. Le normative Europee indicano il sistema di deposito come l’unico strumento per conseguire gli obiettivi di raccolta vin- colanti (90%) e di contenuto di riciclato per le nuove bottiglie in plastica (30% al 2030) ivi stabiliti per il 2029. (Direttiva SUP). Il nuovo regolamento Imballaggi e rifiuti da imballaggio (PPWR) impone lo stesso tasso di raccolta del 90% anche per i contenitori in metallo. a cura di Silvia Ricci responsabile campagna “A buon rendere” COMUNI VIRTUOSI Imballaggi preziosi Potremmo essere ad una svolta per gli imballaggi. Arriva il deposito cauzionale Immagine fornita dall'autore Per approfondire visita il sito https://buonrendere.it/Next >