Ecofuturo Festival 2026: rinnovabili, bollette e riconversione green protagoniste delle prime due giornate. Un laboratorio di soluzioni già disponibili — Le prime due giornate hanno confermato il festival come uno degli appuntamenti di riferimento in Italia sulla transizione ecologica: politica, imprese, università e associazioni si sono confrontate su soluzioni concrete per abbattere il costo dell’energia, combattere la povertà energetica e rilanciare i territori attraverso le fonti rinnovabili e la riconversione green dell’economia, dimostrando come la transizione ecologica non sia un ostacolo ma un’opportunità concreta di sviluppo economico.
Ecofuturo Festival si conferma così uno spazio di confronto prezioso, capace di portare al tavolo attori diversi, dalla politica all’impresa, dalla ricerca alla società civile, uniti dalla necessità di trovare risposte pratiche alla crisi climatica ed energetica del Paese.
Giornata inaugurale: rinnovabili contro la povertà energetica
Il festival si è aperto con il confronto “Italia rinnovabile contro la povertà energetica”, che ha visto la partecipazione di Elly Schlein, Angelo Bonelli e del senatore Stefano Patuanelli. I tre esponenti politici hanno espresso piena convergenza con le proposte di Ecofuturo per accelerare lo sviluppo delle energie rinnovabili, ridurre il costo dell’energia per famiglie e imprese e garantire benefici diretti ai territori che ospitano impianti energetici.
Al centro del dibattito mattutino il tema del cosiddetto “super costo energetico” che continua a pesare su cittadini e sistema produttivo italiano. Tra le soluzioni discusse: efficienza energetica, sistemi di accumulo, biogas, pompe di calore e comunità energetiche. È stato inoltre presentato il Vademecum Energetico Condominiale, uno strumento pratico pensato per supportare cittadini e amministratori di condominio nei percorsi di riqualificazione energetica degli edifici.
Nel pomeriggio il festival ha approfondito il potenziale dei serbatoi energetici rinnovabili della Terra, con focus su geotermia avanzata ed eolico offshore. Spazio anche al caso emblematico di Civitavecchia, dove amministratori locali, ambientalisti e associazioni si sono confrontati sul futuro energetico del territorio, mettendo a confronto la strada delle rinnovabili offshore con quella del carbone.
La prima giornata si è chiusa con momenti di cultura e convivialità legati alla sostenibilità: degustazioni di prodotti biologici e lo spettacolo di Michele Dotti.
Seconda giornata: riconversione industriale, agricola e urbana
Il secondo giorno di Ecofuturo 2026 ha messo al centro la riconversione green dell’economia italiana, dall’industria all’agricoltura, fino alle città. Ermete Realacci, Letizia Magaldi e altri rappresentanti del mondo imprenditoriale hanno sottolineato come innovazione green e sostenibilità siano oggi fattori strategici per la competitività del sistema-Italia.
Centrale nella visione proposta da Ecofuturo il ruolo del Consorzio Italiano Biogas, indicato come attore chiave nella trasformazione del settore agricolo, nello sviluppo del biometano e nella produzione di fertilizzanti alternativi a quelli di origine fossile.
Grande partecipazione ha registrato anche il panel sulle comunità energetiche elettriche e del calore, presentate come strumenti fondamentali per democratizzare l’accesso all’energia, ridurre le bollette e guidare la riconversione eco-urbana dei quartieri. Tra i relatori, esperti del mondo universitario, finanziario e cooperativo.
Il pomeriggio ha toccato ulteriori filoni tematici: fotovoltaico flottante, microeolico, valorizzazione di lagune e bacini idrici, discariche come “miniere urbane” e modelli di filiera corta agroalimentare sostenibile.
Ecofuturo Festival 2026 continua, il programma delle ultime due giornate: Venerdì 15 e Sabato 16 maggio

