Torna Ecofuturo Festival: la 13ª edizione a Roma dal 13 al 16 maggio 2026.
Quattro giorni di convegni, workshop e formazione gratuita sull’innovazione ecotecnologica, la transizione energetica e la sostenibilità ambientale — l’evento più seguito online in Europa nelle ecotecnologie.
“L’ECOPRESENTE È CONVENIENTE”
Si terrà dal 13 al 16 maggio 2026 presso la Città dell’Altra Economia di Roma la tredicesima edizione di Ecofuturo Festival, il festival italiano dedicato all’innovazione ecotecnologica più seguito online in Europa. Il titolo scelto per questa edizione — “L’ecopresente è conveniente” — sintetizza il messaggio centrale dell’evento: la sostenibilità non è più solo una scelta ideale, ma anche la risposta economicamente più vantaggiosa per tutti alle sfide del nostro tempo.
L’evento riunisce professionisti, imprenditori, aziende, associazioni e ricercatori impegnati nella promozione e applicazione diffusa di soluzioni concrete alle grandi e piccole sfide energetiche e ambientali per famiglie, imprese o amministrazioni pubbliche. Nell’arco dei quattro giorni, il pubblico potrà partecipare gratuitamente a workshop, corsi di formazione e convegni costruiti sulle tecnologie effettivamente già disponibili ed applicabili in maniera diffusa e garantita.
Il programma di questa edizione affronta i temi più urgenti della transizione ecologica, con sessioni distribuite su quattro aree tematiche principali.
Energia e povertà energetica
Il festival aprirà con un’analisi approfondita sul caro energia e le sue conseguenze per famiglie e imprese. Saranno presentate soluzioni concrete per abbattere i costi energetici domestici — tra cui le pompe di calore per appartamenti e condomini — e per affrontare la crisi energetica delle imprese attraverso biogas, agrivoltaico, idroelettrico e geotermia. Un rapporto speciale a cura di Ecofuturo e INTE (Istituto Nazionale Transizione Energetica) illustrerà lo scenario attuale del mercato energetico italiano, con particolare attenzione alle comunità energetiche rinnovabili (CER) elettriche e del calore come strumento di riconversione eco-urbana.
Agricoltura, territorio e risorse naturali
Ampio spazio sarà dedicato alla riconversione agricola e alla gestione sostenibile delle risorse naturali. I temi in programma includono il ruolo del biogas nella transizione verde italiana, le nuove tecniche agrarie e gli orti bioelettroattivi, la coltivazione della canapa, la ripiantumazione dei filari, anche con la paulownia, l’impiego di alternative ai concimi fossili e la gestione sostenibile di bacini e lagune. Una sessione speciale sarà dedicata alla valorizzazione delle discariche come “miniere urbane” per l’economia circolare e le strategie di riduzione dei rifiuti.
Industria, imprese e riconversione produttiva
Il festival dedicherà sessioni specifiche alla riconversione industriale italiana, con focus sulla rivoluzione delle pompe di calore ad alta temperatura per le imprese, sulla riforma del sistema ETS e il valore della CO₂, sullo stoccaggio del carbonio e sul biochar. Si discuterà del caso Civitavecchia — eolico offshore versus carbone — della proposta europea “Da Rearm EU a Eco-Rebuild EU” e dell’impatto del greenwashing, con la presentazione di un rapporto nazionale. Saranno inoltre presentati il Libro Verde della Transizione Energetica del Coordinamento FREE ed un Vademecum Energetico Condominiale, oltre al libro sulla coltivazione degli orti.
Città, clima e stili di vita
Un blocco tematico sarà incentrato sulla resilienza urbana: materiali da costruzione sostenibili, calce e canapa, cappotti invisibili, case in paglia prefabbricate e soluzioni per contrastare le bolle di calore urbane. Sarà inoltre presentato il primo blocco in sabbia che sostituirà in tutto e per tutto le asfaltature urbane con sabbia prelevata dalla rinaturalizzazione di bacini, laghi e lagune. Si parlerà di mobilità elettrica e città a 30 km/h, dei legami tra guerra, disastro climatico ed ecologico e del futuro delle aree interne, che da cenerentole possono tornare a essere protagoniste del buon vivere e di una buona economia, alleandosi con le rinnovabili invece di respingerle, come chiedono comitati di “annientalisti” che dicono NO a tutto pur di proseguire con il fossile o inseguire la sirena nucleare.
Completano il programma la proiezione del film “Purpose: Un’economia per stare bene”, le presentazioni dei libri “Conversazioni sul clima” e “Ha sempre fatto caldo”, oltre ai tradizionali pranzi con i forni solari e alle degustazioni di vini biologici.
Le giornate si concluderanno infine con gli “Eventi Divini”, guidati da esperti sommelier di Vini Con Me, e con gli appuntamenti serali insieme a Michele Dotti e Jacopo Fo.
L’invito di Fabio Roggiolani, cofondatore di Ecofuturo
“In un momento storico segnato dall’accelerazione dei cambiamenti climatici e da tensioni geopolitiche che hanno reso evidente la fragilità dei sistemi energetici fondati sui combustibili fossili, la transizione verso le energie rinnovabili non è più rinviabile. La dipendenza energetica dall’estero si è rivelata un fattore di vulnerabilità economica e strategica per l’Europa intera, mentre gli eventi climatici estremi — sempre più frequenti e devastanti — ricordano ogni anno il costo reale dell’inazione. Ecofuturo Festival nasce precisamente per rispondere a questa urgenza: dimostrare, con dati, tecnologie e buone pratiche, che la via ecologica è anche quella economicamente più conveniente per famiglie, imprese e comunità. Perché l’ecopresente, già oggi, conviene, e rinviarne la costruzione è un puro atto di autolesionismo collettivo”.
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